La sfida del futuro

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Il progressivo invecchiamento della popolazione, l’allungamento della vita media, l’aumentata prevalenza delle patologie cronico-degenerative,  lo sviluppo scientifico e tecnologico, hanno determinato nel tempo un progressivo incremento della domanda di salute ed una lievitazione dei costi. I bisogni sono divenuti sempre più complessi affiancando agli aspetti di pertinenza esclusivamente sanitaria quelli di natura socio-assistenziale. Il processo di invecchiamento della popolazione, evidenzia alcune significative criticità:

- la presenza di quote rilevanti di “grandi vecchi” (età di 80 e più anni) verosimilmente esposti al rischio della solitudine/isolamento sociale che, in assenza di reti di protezione primaria (famiglie e/o vicinato-volontariato) e secondaria (assistenza domiciliare), potrebbero dover ricorrere, anche impropriamente, al ricovero ospedaliero e/o alla RSA;

 

- la diffusa esperienza delle famiglie che decidono di mantenere al domicilio il proprio parente “diventato fragile” e si ingaggiano direttamente nelle pratiche di cura e assistenza con un inevitabile sforzo di riorganizzazione della vita familiare e con il verosimile impiego di crescenti risorse economiche familiari. La de-ospedalizzazione in tale quadro è una delle priorità di un sistema sanitario moderno, efficiente ed efficace, ma nel medesimo tempo impone la ricerca e definizione di modelli assistenziali che tengano conto del bisogno sanitario nella sua collocazione, non più ospedaliera ma territoriale, la quale andrà inevitabilmente ad embricarsi con i bisogni sociali ed assistenziali. E’ prevedibile una crescita dei problemi di disabilità nella popolazione anziana e la corretta valutazione dei bisogni è l’elemento fondamentale per la definizione dell’intero piano socio-assistenziale. Le politiche sanitarie richiedono dunque la ricerca di nuovi strumenti e modelli di gestione in grado di garantire adeguati livelli di qualità delle prestazioni e nel contempo di contenere gli sprechi attraverso una razionalizzazione dell’impiego delle risorse e la  ricerca di efficienza.

In tale quadro la governance del sistema  è essenziale al fine di ridurre il rischio di frammentazione e dispersione delle risposte a tali bisogni assistenziali complessi, ancor più in uno scenario di crisi in cui si chiede alle Pubbliche Amministrazioni di trovare soluzioni innovative ed economiche che rispondano ai bisogni dei cittadini  senza gravare sui bilanci degli stessi e degli Enti pubblicie garantendo nel contempo equità e sviluppo 

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