
La capacità di sentire ed esperire i propri sentimenti è ultimamente al centro di ricorrenti discussioni, sia nell’ambito comune che in quello specialistico riservato agli ambienti della ricerca e dello studio sulle dinamiche dei rapporti interpersonali. Spesso, si parla di tale attitudine come un fattore percepito sempre più come debole, svilito da rapporti personali sempre più fondati da disvalori quali l’indifferenza, l’invidia, l’arroganza, l’arrivismo e i soprusi premeditati per ragioni alquanto deprecabili. Al tempo stesso, tale capacità è anche avvertita come utile e necessaria per la cura dei rapporti umani, contaminati dalle condizioni appena citate. Ci si chiede quindi come fare per recuperare la bellezza dei rapporti umani, spesso descritti ormai su un panorama nostalgico di ricordi attempati, avulsi di un’immanenza poetica volta a richiamarne un impellente necessità di ripristino.
Nell’ambito dell’inchiesta specialistica, si ricercano i fattori maggiormente coinvolti nello sviluppo di tale articolata procedura, al fine di comprenderla e sostenerla con mezzi e strumenti adeguati.
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Un uomo un giorno ebbe dalla propria figlia di 4 anni la richiesta di poter utilizzare un grande foglio di carta color oro per incartargli il suo regalo di Natale.
L'uomo acconsentì incuriosito di vedere che cosa gli aveva regalato la sua bambina.
La mattina di Natale la bambina gli portò il suo regalo tutto confezionato con la carta dorata e gli disse: "Questo è per te, papà."
Lui era emozionato e felice ma la sua felicità si spense quando apri la scatola e vide che era vuota.
Allora arrabbiato le gridò: "Non lo sai che quando si dà a qualcuno un regalo, ci dovrebbe essere qualcosa dentro?"
La bambina lo guardò con le lacrime agli occhi e gli disse: "Oh, papà, ma non è vuota.
Ho mandato tantissimi baci nella scatola e sono tutti per te, papà. "
Il padre rimase schiacciato dal peso di quelle pure e dolci parole.
Abbracciò forte la sua bambina, e implorò il suo perdono.
Si racconta che quell'uomo tiene ancora la scatola d'oro sotto il suo letto e ogni volta che è scoraggiato o triste la apre, prende un bacio immaginario e si ricorda l'amore che la sua bambina aveva messo lì dentro per lui.
In un certo senso, ad ognuno di noi esseri umani viene dato un contenitore d'oro pieno di amore incondizionato e baci e siamo sempre noi che dando allo stesso l'importanza dovuta possiamo poi attingerne forza, amore e vitalità.
E' per questo non c'è dono più prezioso!
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A presto Dr. Alloggio A. A.