PREMESSA LIBRO "OLTRE IL COUNSELING"


libro oltre il counseling boldrini

Il mio nome è Daniele Boldrini, sono un laureato in scienze e tecniche di psicologia della salute e ad oggi svolgo la mia professione in qualità di counselor. Quando mi sono affacciato per la prima volta al counseling  era l’anno 2009; anno in cui cominciai anche il mio percorso universitario. Sinceramente non sapevo troppo bene, forse per il paragone che spontaneamente mi veniva da fare con la psicologia, come dovessi considerare tale professione. Aveva in sé qualcosa di diverso rispetto alla prima ed io, che a quel tempo cercavo di  pensare al counseling come una branca di questa ne perdevo forse la giusta visione. L’affascinante potenziale del counseling ho iniziato a percepirlo nel 2012 quando ho intrapreso alcuni studi di fenomenologia ed ho iniziato a considerare l’individuo al di fuori del mondo esclusivamente psichico pertanto l’individuo in questa visione, fa parte di un mondo, ha un mondo e percepisce gli stimoli del mondo.

La dicotomia è adesso tra corpo e mondo. Il sintomo non è allora una disfunzione ma un riassunto della dimensione del senso. Capire il sintomo, fornirgli un simbolo, un significato può evitare un azione disfunzionale. Qui colloco il couseling, in una ricerca attua alla relazione in cui, l’accettazione, l’empatia, la genuinità, permettono al cliente di trovare il suo vero sé avendo il coraggio di essere quel sé. In questa visione l’uomo è pertanto corpo vivente che esiste e questa esistenza è data dalla risultante di elaborazioni  che gli sono permesse grazie ad un insieme di strutture che lavorano con rigore e precisione. Tutto è quindi possibile attraverso un processo integrato e controllato. Questa dicotomia corpo - mondo non vuole indicare l’inesistenza di una parte psichica bensì porta in sé un ulteriore distinzione; quella cioè tra corpo vivente e soma intendendo con quest’ ultimo l’insieme degli organi. Del corpo ridotto a cosa, deve occuparsi  la medicina  ma, una volta ridotto questo a cosa, tutte le volte che qualcosa non è spiegabile su base organica, va affidata l’indagine ad un altro sapere. Qui trova il suo ingresso la psicologia. Può a questo punto essere la psicologia un sapere scientifico? Come può la psicologia occuparsi di un qualcosa che non è di natura oggettiva ma soggettiva? C’è quindi da distinguere una psicologia delle facoltà rispetto ad una psicologia dell’individuo. Il counseling a mio avviso nasce proprio attraverso questo processo  evolutivo che trova le sue origini nella psicodinamica e approda poi nella neuropsicologia. Da questo processo il counseling prende a un certo punto le distanze spostandosi  sull’indagine dell’individuo. Il counseling è allora una non scientificità in cui la relazione è posta al centro della terapia e ne segue il carattere della non direttività. È solo con il discostarsi da un sapere collettivo che il counseling potrà guidare il soggetto alla sua individuazione. Per me tutto questo ha dell’affascinante anche se riconosco nel counseling dei limiti insormontabili  per i quali  bisogna rifarsi alla psicologia moderna, alla neurologia e alla psichiatria. il libro vertirà pertanto su questi punti, sui limiti del counseling o per come la vedo io “aree di non indagine”.Spero con questo libro di crearvi curiosità  lasciandovi  libera interpretazione, permettendovi così di  crearvi  la   vostra visione sull’evoluzione della nostra psiche. Per aiutarvi in questa ricerca mi sono permesso di lasciare qualche spazio in bianco tra un capitolo e un altro così da appuntarvi le vostre osservazioni, così da far vostro il libro, così da poterlo approfondire individualmente. Nella  la speranza  di non  annoiarvi  troppo e aver  fatto cosa gradita nello stilare questo manuale dal carattere apparentemente descrittivo, vi invito a visitare periodicamente  il mio sito www.danieleboldrini.it e scaricare gratuitamente  nell’area download alcune integrazioni o informazioni aggiuntive  sul  mondo  del  counseling  e  della  psicologia.

 

Buona lettura

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