L’ascolto con le Vittime di Abuso Emozionale e Sessuale


A violenza vittime

L’abuso sessuale consiste, nell'implicazione di soggetti in attività sessuali, dove manca l'intenzionalità delle proprie azioni nonchè la possibilità di scegliere. In Italia ogni tre giorni una donna viene uccisa da un marito, un fidanzato, spesso compagni o ex compagni di vita, padri di figli cresciuti insieme.

Una donna adulta, libera al primo spintone, o anche alle prime parole selvagge, non allontana da sé per sempre l’uomo che la sta minacciando; gli resta invece accanto, preferisce ripetersi «non sta succedendo a me» e prepararsi il giorno dopo a dire ai figli poi ai colleghi, agli amici che non è niente, che ha di nuovo sbattuto contro la porta.

L'abuso emozionale in un matrimonio è una forma occulta di violenza domestica e di abuso che molte persone non sono in grado di riconoscere. Il coniuge può avere la sensazione che qualcosa non va.

Può sentirsi stressato, provare un senso di depressione, ansia, ma non riesce a identificare cosa sta causando quei sentimenti.

L'abuso emozionale è utilizzato per controllare, degradare, umiliare e punire il coniuge.

L'abuso emotivo è diverso dall’ abuso fisico, ma il risultato finale è lo stesso ... il coniuge inizia ad aver paura del suo partner e comincia a notare dei cambiamenti negativi nello stesso.

Qui di seguito ci sono alcune tattiche utilizzate da un abusatore emotivo:

Isolamento del coniuge da amici e familiari.

Scoraggiare qualsiasi attività indipendente, come il lavoro, prendere delle lezioni o svolgere delle attività con gli amici.

Accusare spesso il coniuge di essere infedele, se anche solo parla con un membro del sesso opposto.

Aspettatevi che lei o lui vi coinvolga a praticare un'attività sessuali espletate come una forma di punizione.

Costantemente l'abusatore emotivo tenderà a criticare il coniuge, i suoi sguardi, il suo modo di vestire.

Utilizzerà se sono presenti i bambini per ottenere il controllo e minare l'autorità dell'altro genitore, minacciandolo poi di prendersi i figli.

Controllerà tutte le decisioni finanziarie,e renderà il coniuge in diretta dipendenza per via delle risorse economiche limitate.

Prenderà tutte le decisioni importanti, ad esempio, dove vivere, come arredare il tipo di casa e quale automobile acquistare.

 

Sotto la tabella di Biderman, spiega i metodi di coercizione:

Isolamento:

Priva la vittima di tutto il sostegno sociale necessario per la capacità di resistere.

Sviluppa un' intensa preoccupazione per tutto.

Provoca la vittime sino a dipendere dal carnefice.

Monopolizzazione della percezione.

Elimina gli stimoli in competizione.

Vanifica tutte le azioni non coerenti con il rispetto.

Debilitazione ed esaurimento.

Indebolisce la capacità mentale e fisica di resistere.

Minacce.

Coltiva l'ansia e la disperazione.

Degradazione.

Riduce il coniuge come un prigioniero, alimenta le sue preoccupazioni lo tratta a "livello animale".

Priva del Cibo per la mente.

L'abuso emozionale è paralizzante.

Si deruba una persona dell’utostima, la capacità di pensare razionalmente, la fiducia in se stessi e la sua indipendenza.

 

Tutte le vittime di abuso sessuale dovrebbero rivolgersi presso i volontari dei centri antiviolenza, per un ascolto attivo e positivo.

I volontari dei Centri contro la violenza operano in particolar modo con persone in situazione di difficoltà perseguendo i seguenti obiettivi:

ASCOLTARE: la vittima ha bisogno di raccontare la sua storia rispettando i suoi tempi, senza essere pressata da domande o richieste di informazioni.

SOSTENERE: la vittima in difficoltà ha la necessità di stabilire una relazione di fiducia tra donne all’interno della quale i suoi desideri (andarsene, cercare di cambiare il rapporto con il partner, raggiungere autonomia economica) prendono corpo e sono legittimati. INCORAGGIARE: la volontaria favorisce la vittima ricordandole la forza che l’ha sostenuta durante il suo vissuto di violenza, incoraggiandola a mantenere le sue decisioni, responsabilizzandola ed elaborando, con il suo consenso, strategie per uscire dal disagio in cui si trova.

INFORMARE: per completare il processo di aiuto sono fornite anche informazioni sui servizi presenti sul territorio ai quali può rivolgersi la vittima in difficoltà.

AGIRE: nel caso in cui sia necessario per la vittima allontanarsi con urgenza dal proprio domicilio vengono attivati i servizi competenti.

Per ulteriori approfondimenti, clicca sulla mia foto in alto a destra di questo articolo e vai nella sezione Curriculum,Contatti e Annunci

A presto Dr. Alloggio Amedeo Antonio

Potrebbero interessarti ...