Il Counseling Psicologico nella Sfera Sessuo Affettiva


sessuo affettivaLa sfera sessuo-affettiva è una dimensione umana molto intima e personale di cui le persone difficilmente parlano e/o si confrontano come farebbero per altri argomenti in cui il senso comune è più tollerante.
Nel nostro paese inoltre, lo studio della sessualità umana e il ruolo che essa svolge nel determinare le relazioni affettive ha trovato un percorso ricco di ostacoli, la difficoltà generale di affrontare determinati argomenti senza il rischio di suscitare sentimenti intollerabili come la vergogna e il rigido senso del pudore ha reso difficoltoso l’esplorazione di tutto ciò che riguarda l’argomento SESSO.
Questo determina nella maggior parte delle volte delle disinformazioni che nuoce soprattutto a chi vive delle difficoltà in questo campo.
La sessualità, in ambito umano, è un aspetto fondamentale e complesso del comportamento che riguarda da un lato gli atti finalizzati alla riproduzione ed alla ricerca del piacere, e da un altro anche gli aspetti sociali che si sono evoluti in relazione alle caratteristiche diverse del genere maschile e femminile. L'ambito sessuale investe la biologia, la psicologia, la cultura, riguarda la crescita dell'individuo e coinvolge tutta la sua vita relazionale, oggetto di studio anche dell'etologia umana. La sessualità oggi, come in passato, rappresenta una dimensione importante e complessa di ciò che è l’essere umano in sé.
Nell’uomo, l’atto sessuale si manifesta come un fenomeno molto complesso dove, accanto alle espressioni genetiche, alla funzionalità endocrina e nervosa, si aggiungono elementi psicologiche individuali e norme culturali che influenzano in maniera diversa il vissuto e la condotta sessuale di ciascun individuo.


A livello Organico sono tre i sistemi che interagiscono nella determinazione e nella funzionalità sessuale: il sistema genetico, endocrino e nervoso.
A livello Psicologico l’attività sessuale, a differenza di altre funzioni, ha bisogno dell’altro per potersi esprimere compiutamente; dal punto di vista psicologico l’evoluzione della sessualità coincide con l’evoluzione dei processi relazionali. La psicoanalisi ha certamente dato un contributo importante poiché ha introdotto il concetto di sessualità infantile dalla relazione duale madre-bambino. Ciò comporta l’estensione del concetto di sessualità che non è regolata esclusivamente dal funzionamento degli organi sessuali finalizzati al coito in vista della conservazione della specie, ma anche dal mondo della relazione che matura la personalità portandola dalla condizione predatoria infantile e onnipotente allo sviluppo genitale che si concretizza nell’incontro con l’altro, per poi trovare nuove espressioni mediate dalla simbolizzazione e dalla sublimazione.
Diventa fondamentale quindi che il bisogno fisiologico della soddisfazione sessuale incontri e si unica al bisogno psicologico dello scambio affettivo.
La parola "affettività" è utilizzata nell'ambito psicologico per indicare l'insieme dei sentimenti e delle emozioni di un individuo oltre al carattere assunto da un particolare stato psichico.
Il percorso di strutturazione degli affetti va dalla nascita fino alla maturità. Inizialmente sono orientati verso le figure più significative per l'esistenza nel suo stadio più elementare, come la madre e, in misura più ridotta, il padre. Evolvendosi, il bambino è in grado di orientare la sua affettività verso altre figure familiari e in seguito verso figure esterne, su cui esercita con crescente autonomia i propri sentimenti.
Un corretto e completo sviluppo dell'affettività e l'elaborazione di eventuali traumi, o carenze affettive, che ne abbiano ostacolato il processo, è fondamentale per la maturazione dell'individuo, in particolare in relazione allo sviluppo dell'autostima e della sessualità nell'età adolescenziale e adulta.
Da questo criterio Freud ha tracciato un itinerario detto “normale” dello sviluppo psicologico della sfera sessuo-affettiva.
Fase orale (da 0 a 1 anno) la bocca è legata al succhiare, mordere e masticare che rappresentano la principale fonte di piacere nel primo anno di vita.
Fase anale (da 2 a 3 anni) il bambino impara a controllare l’urina e le feci e utilizza queste per interagire con gli adulti.
Fase fallica (da 3 a 5 anni) il bambino comincia a manifestare un interesse per i propri genitali che inizia a toccare e a sperimentare.
Fase di latenza (da 6 anni alla pubertà) in cui vi è un’apparente acquietamento delle spinte libidiche e un tentativo di sublimazione attraverso la socializzazione
Fase genitale (dalla pubertà in poi) in cui di c’è un passaggio dall’interesse per i propri genitali all’attuazione del rapporto con l’altro nella forma sessuale compiuta.
L’esplorazione dell’ambiente circostante volta a realizzare una crescente consapevolezza di sé che inizia già dalla vita intrauterina, non fa eccezione nemmeno agli organi genitali, esplorazione che ovviamente comprende anche il proprio corpo.
La masturbazione è considerata in parte fisiologica nell’itinerario che conduce dalla condizione narcisistica infantile alla condizione matura della relazione con l’altro, come afferma il famoso rapporto Kinsey, la scoperta della possibilità di masturbarsi si sviluppa in modo consapevole intorno ai 10-15 anni e che tende a diminuire intorno ai 18-20 anni, cioè dopo i primi rapporti con un partner.
Nella fase della pubertà la masturbazione è considerata dalla psicologia un mezzo per prendere confidenza con i cambiamenti del proprio corpo e acquisire familiarità e coscienza di sé.
In altre parole si può dire che l’esplorazione del corpo fa parte di tutte quelle attività e pensieri che ogni individuo compie per “conoscere se stesso”, identificare i propri confini, separarsi dalle figure genitoriali di riferimento e individuarsi come soggetto a sé.
In altre parole, la masturbazione offre una via per familiarizzare con il proprio corpo e mitigare le tensioni che nella fase adolescenziale sono particolarmente acute per via non solo della vivacità ormonale ma anche perché in questa fase aumentano le ansie per il proprio futuro e per come si vorrebbe, si vorrebbe essere percepiti e accettati dagli altri.
Tuttavia questa deve virare verso una sessualità di coppia che permette all’adolescente di superare l’onnipotenza della propria aggressività per entrare in relazione con l’altro, un altro tanto significativo da entrarci in rapporto e da imparare il piacere di fargli piacere.
È dunque la “ mediazione affettiva del piacere” a promuovere la crescita e lo sviluppo di un erotismo maturo e sano.
Poiché anche l’esplorazione del proprio corpo risente dei significati di approvazione e/o disapprovazione che il bambino percepisce dalle figure genitoriali, l’ambivalenza culturale sulla sessualità cosi come percepita dal bambino può incidere negativamente sull’acquisizione di conoscenza di sé e padronanza del proprio corpo. L’autoesplorazione colpevolizzata farà scattare meccanismi di ansia precoce.

 

Il Counseling Psicologico nello specifico
Le richieste di aiuto che riguardano i disagi nella sfera sessuo-affettiva possono esprimere il modo in cui la sessualità viene vissuta, ossia come:
problematica
insoddisfacente,
scollegata alla dimensione del piacere
ansiogena

La consulenza psicologica si propone come un intervento di sostegno mirato a sviluppare e a rendere più consapevoli le risorse dell’utenza per il miglioramento della qualità della vita e per la messa in atto di comportamenti responsabili e soddisfacenti in rispetto alle norme religiose, sociali, etiche e culturali.
In termini generali alcuni interventi possono riguardare:
1. Disfunzioni sessuali specifiche (disturbi del desiderio, dell’eccitazione, dell’orgasmo)
2. Ansie e/o disagi collegati al modo di vivere i rapporti sessuali
3. Comportamenti ritenuti fuori dal comune
4. Informazioni circa la sessualità
In tutti questi casi, il percorso di Counseling Psicologico avrà come obiettivo sbloccare l’individuo dall’isolamento e dalle emozioni negative che il disagio comporta e promuovere la possibilità di contattare i propri bisogni e desideri al fine di sperimentare nuove forme di consapevolezza e di rapporto con se stesso e il partner.

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A presto Dr. Alloggio A. A.

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