Il disagio giovanile viene descritto come una dimensione latente di una non completa integrazione del giovane nella società in cui vive, che si traduce in un malessere diffuso connotato da noia esistenziale, difficoltà ad integrarsi, isolamento, pessimismo. Elementi questi che "covano" nell'intimo del giovane per diverso tempo e che possono anche esplodere, talvolta all'improvviso, in comportamenti devianti o autolesionistici. Il disagio è più uno stato d'animo interiore che viene vissuto più che agito e in questo senso si differenza dalla devianza che descrive invece dei comportamenti contrari alle regoli sociali e umane. E' un malessere molto diffuso che si rintraccia un pò ovunque e taglia orizzontalmente le diverse realtà giovanili, così come viene registrato dalle ricerche sul mondo giovanile.
Sempre più coppie entrano in crisi per diversi motivi e, quando decidono di chiedere aiuto, spesso è perché il disagio è arrivato al limite e la distanza affettivo-relazionale è diventata enorme.
Il counseling di coppia è innanzitutto uno spazio che i partner si impegnano a trovare nella loro vita: può sembrare un’osservazione ovvia ma in realtà è molto importante, perché significa che la coppia ha un progetto comune per risolvere i suoi problemi.
Il primo obiettivo a mio parere è quello di far riprendere una comunicazione efficace che parta sempre dalla singola persona, dall’espressione dei suoi bisogni e dei suoi desideri, dalle parole o dalle situazioni che possono ferire e in generale dai suoi sentimenti profondi, cercando per quanto possibile di rimanere in un atteggiamento di apertura e di non giudizio, prima di tutto verso se stessi.