1. Potere: parola con assortite sfumature semantiche da percepire a proprio piacimento. In genere, tale espressione richiama il dominio, e facilmente evoca l’immagine di qualcuno che sovrasta il suo prossimo da una posizione “up”, quindi soverchiante e coercitivo. La parola potere ha assunto storicamente un suono sinistro, verso cui diffidare e provare scetticismo, paura, o per antitesi un motto di resistenza e ribellione. D’altronde, come non avrebbe potuto svilupparsi così, visto che il genere umano ha costruito sulla disparità e sull’asimmetria del potere tutte le sue istituzioni, formali e non formali. Il concetto dello sbilanciamento del potere, in termini di diritti, privilegi concessi, possibilità di accesso alle risorse ed alle potenziali condizioni di benessere, ha permeato e permea ogni passaggio focale della storia umana. Tutte gli eventi e le svolte storiche più incisive sono sempre caratterizzate dallo scontro fra due strutture poste su un piano di sostanziale disparità.

consapevoli... delle proprie e altrui IDENTITÀ
In previsione del 3° incontro del LABORATORIO esperienziale FORMARSI per non FERMARSI rivolto ai docenti di ogni disciplina, in cui ho il ruolo di tutor, mi sto concentrando su un nodo tematico in particolare: L’IDENTITÀ, identità di me, docente counselor nel ruolo di tutor, identità del gruppo di docenti che parteciperanno all’incontro, di ciascuno di loro, identità del docente e identità dell’alunno (su cui ci confronteremo) entrambe presenti e determinanti nella relazione educativa, se pure non sempre ...riconosciute. E già, non sempre ri-conosciute: penso al docente che tende ad ignorare l’identità dell’alunno-persona che gli è di fronte, la sua specifica e complessa individualità, ed anche all’alunno che, concentrato sui contenuti da sapere e sciorinare, meglio rovesciare sul docente finisce per vederlo solo come il pericolo da cui difendersi, anonimo, spersonalizzato, una sorta di alieno che ha il potere di giudicarlo.
Leggi tutto...