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Il male si prescrive?

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malattiaTutti noi sappiamo che determinati reati, dopo un certo lasso di tempo, cadono in prescrizione, ovvero non sono più perseguibili in termini di legge. Non occorre tuttavia essere laureati in giurisprudenza per porsi alcune domande di tipo etico-morale, con evidenti risvolti sociali e legali. Cagionare volontariamente danno fisico e/o psichico ad altro essere umano, a parer mio, in prescrizione non dovrebbe cadere mai, anche se i “danni” non coincidono con l’omicidio. Così non è, non per le leggi terrene, neppure per quelle in vigore nello Stato Vaticano.

 

Come qualificare un pedofilo reo confesso, dopo il palesarsi di prove inconfutabili del suo reato? Come qualificare quest’uomo dopo che è stato dimostrato ampiamente che per anni ha letteralmente pagato una sua vittima per farla tacere? Come qualificare uno Stato che offre rifugio e “rimpatria” questo pedofilo, ripetiamolo, reo confesso, per aiutarlo a superare le sue tendenze con opportuni trattamenti spirituali e psicologici?

A ciascuno le proprie risposte, spero su base etico-morale, non su base emozionale. Già, perché se il pedofilo in questione fosse un personaggio qualsiasi, la condanna sarebbe con tutta probabilità univoca, ma trattandosi dell’ex vescovo di Bruges, monsignor Roger Vangheluwe, i distinguo si sprecano. Gli atti di pedofilia compiuti da quest’uomo sono caduti in prescrizione sia per il Belgio, dove si sono verificati, sia per il Vaticano, cui questo pedofilo deve comunque rispondere. E’ giusto? E’ sbagliato? Per le leggi terrene, è giusto così, le leggi sono tali e tali vanno rispettate.

Per la morale di chi legge, che dire, ognuno ha il diritto di avere i propri pensieri. Due considerazioni: le vittime non hanno avuto giustizia, il pedofilo ha addirittura una sorta di “asilo politico”, si, proprio quello che viene di fatto negato ai tanti poveri che lasciano l’Africa con la sola “colpa” di sognare un’esistenza migliore. Per la mia morale il male non si prescrive, ma io sono solo una persona che studia l’animo umano, che conosce bene le dinamiche che sottendono la pedofilia e ancor meglio le conseguenze sulla vita delle vittime. Immagino che teologi, filosofi, giuristi e quant’altro di “elevato” si trovi in circolazione, sapranno senz’altro spiegare perché, in questo mondo, il male si prescrive…

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