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Il potere della maschera - Il potere sotto la maschera

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mascheraCosa accade quando non vogliamo vedere la realtà? Quando ci costruiamo intorno agli occhi  un velo di cemento in-custodito, ma che difendiamo con la cura insana ereditata dalla paura, dal giudizio, dal tradimento? Quanta e quale dedizione in-naturale a questo alter-ego, sperimentato addosso per tutta la vita come Io e che dona  forza sovrumana alle nostre peggiori convinzioni, alle nostre più amate deviazioni, alle nostre migliori manipolazioni.

Che cosa accade quando questo velo di pietra forma e trasforma e crea la maschera che indossiamo tutta la vita? Un processo in….divenire che crea altra identità, altra form-azione, altro lignaggio.

Ma io dove sto? Io dove sono? “Io” dov’è?

Resto in attesa del liberatore per tutta una vita, la donna o l’uomo dei miei sogni, lo spazio ideale in cui proporre la mia identità, in cui moltiplicare i figli della mia finzione, della mia illusione,della mia commedia. E senza saperlo, tuttavia, da  profonda maschera di pietra che sono….

 

Inizio a procreare altre maschere, a figliare altre identità, a ricucire le strade sbagliate, a rattoppare i percorsi,  a collocare l’amore,  a imbavagliare le storie. Altri strati fittizi dentro la corazza del corpo, che urla di dolore e disperazione da anni, forse da secoli. In attesa del liberatore.

Mi ricordo che ho un corpo, che sono qui dentro, che ho bisogno di respirare e di vivere.

Mi chiedo dove sono finito, dove si è cacciata la mia vita, la spinta che avevo da bambino, quando tutto era perfetto, la ruga sulla fronte di mio padre, la pancia morbida di mia madre, il buco nel muro dove si infilava la lucertola, il rumore del sole, la sabbia ammassata sulla pelle.

E’ tutto sparito, tutto dimenticato, vaga illusione forse…. di un’altra vita. Che era vita.

Ma possiamo ri-trovarci, ri-svelarci, ri-centrarci. Gettare la maschera.

La SPINTA, lo SLANCIO vitale sono solo coperti, solo camuffati, solo confusi. 

Nascosti sotto, sotto, più sotto.

Ho trovato spesso interrotta e non riconosciuta, nel mio lavoro di counseling con gli adulti, questa spinta motivazionale, la forza propulsiva che ci identifica come esseri umani, che ci dà il diritto di essere chiari, veri, sotto la maschera. Autentici e uguali a noi stessi

E una grande, immensa quantità di energia psichica dispersa e investita  in altre attività, per non ricordare chi siamo, per non spostare la maschera, neanche di un centimetro. Per non vedere.

A volte il miracolo quotidiano: qualcuno si ricorda ,si riconosce e si svela.

Anch’io lo riconosco, lo ricordo, lo identifico. Vedo qualcosa che ci accomuna.

Me, operatore, lui “persona”: è l’antica spinta vitale.

Ritrovata.

(“Smascherare e svelare deve essere un mezzo per eliminare l’inautentico e rivelare ancor meglio l’autentico” -Viktor Frankl “Alla ricerca del significato della vita”)

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