Area counselor

Top Counselor

Banner

Classifica counselor del mese

Nuccio Salis
461
Alfonso Falanga
390
Giancarla Mandozzi
390
renzo festini battiferro
260
PIO MASONE
240
Luciano Berti
240
Simonetta Pugnaghi
230
Mirella Verri
200
NAZARIO ADESSO
190
Elisabetta Graziani
180

Un Counselor a caso

Top 100 Joomla

Spostami

Se pensi che qualche annuncio sia inadeguato segnalaci l'indirizzo del sito a cui si riferisce. Grazie

Il Continuum di consapevolezza

  • PDF
  • Visite: 967

iceburgIl continuum di consapevolezza è la coscienza, continuamente mutevole, dei cambiamenti, momento per momento, dentro e fuori da noi, senza preconcetti, senza giudizio, senza attribuzione di etichette negative o positive. E’ concentrazione, nessuna interpretazione, è il linguaggio della responsabilità perché mentre lo facciamo ci assumiamo in pieno almeno la responsabilità di noi stessi. Nel senso che ci rendiamo consapevoli e responsabili dei nostri comportamenti, sensazioni, emozioni, pensieri, ricordi, di tutti i nostri livelli dell’esperienza. Il continuum di consapevolezza è proprio l’esperienza incarnata del “qui e ora”:

- penso, immagino, ricordo

- vedo, ascolto, tocco con il corpo, percepisco con l’olfatto, il gusto,

- provo a livello emotivo, di stati d’animo, di sentimento e emozione

- sperimento il mio corpo nello spazio e nel tempo, mi sposto e ascolto consapevolmente il nuovo modo di stare sapendo dove sto I diversi livelli dell’esperienza sono alternativamente in figura per un attimo mentre tutto il resto recede sullo sfondo della consapevolezza.

E’ una tecnica che consente di scoprire e esplorare in maniera neutra parti e momenti che nella vita di tutti i giorni facilmente ci perdiamo. Serve a concentrarsi, a radicarsi in se stessi e nel momento che si sta vivendo. L’assunto teorico è che l’esperienza soggettiva è un processo complesso che comprende l’interazione dinamica tra sensazioni, pensieri, immagini mentali, emozioni etc. e riguarda il corpo, la mente, ciò che proviamo a livello emotivo, ciò che comunichiamo. L’esperienza è soggettiva proprio perché concerne il nostro personale modo di “essere al mondo”, deriva da noi stessi e come tale non può essere mai identica a quella di un’altra persona. L’esperienza in sé può solo essere comunicata in maniera simbolica (vedo, ascolto, penso, provo, mi sposto….), e più tali simboli sono accurati e fedeli a ciò che sta succedendo “dentro la nostra pelle”, e più la comunicazione dell’esperienza soggettiva diventa chiara, a noi e all’altro. La consapevolezza di noi stessi è alla base dell’”autenticità” rogersiana e quindi dell’atteggiamento rispettoso e accettante che ne consegue.

Random Content

Altre risorse